Apnee del Sonno e Russamento Sonnoclinic

Di cosa ci occupiamo

Russamento e apnee del Sonno

Il russamento, o roncopatia, è un disturbo che coinvolge tantissime persone e spesso può portare ad un vero disagio nell’ambito familiare e di coppia. È caratterizzato da un respiro rumoroso durante il sonno ed è causato da un’ostruzione al passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori durante il sonno. Può essere isolato o associato a pause del respiro, in questo caso si parla di Apnee del Sonno.
È una condizione clinica caratterizzata da un elevato numero di episodi ostruttivi delle prime vie aeree, completi (apnee) e/o incompleti (ipopnee), durante il sonno.

L’aumento di peso, il fumo, il russamento abituale, eventuali anomalie scheletriche del naso, della mandibola o della faccia possono costituire fattori di rischio per quanto riguarda l’insorgenza dell’OSAS. La sleep endoscopy è l’esame che più si avvicina alla condizione naturale di sonno ed è utile per vedere effettivamente il sito di collasso. La comparsa di ripetuti episodi di ostruzione si associa ad una diminuzione di ossigeno nel sangue, ed aumento dell’anidride carbonica. Questo può comportare nel tempo gravi ripercussioni sul sistema cardiovascolare, con sensibile aumento del rischio di ipertensione, infarto, ictus.

Russamento e apnee del sonno nel bambino

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno può colpire anche i bambini (infatti questo problema interessa fino al 4% dei piccoli pazienti). Al contrario dell’età adulta, nei bambini la causa principale è una ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille. L’ingrossamento di queste strutture causa una riduzione delle vie aeree superiori con ostacolo al passaggio di aria, soprattutto la notte nella posizione sdraiata. I genitori si possono rendere conto di questo problema sia durante la notte quando il bambino presenta delle pause respiratorie e in generale delle difficoltà di respirazione che lo costringono a tenere la bocca aperta. Il bambino può sviluppare la cosiddetta “Facies adenoidea” caratterizzata da volto allungato, occhi alonati con espressione sofferente, labbra sottili e malocclusioni dentali. Il bambino può anche presentare una ridotta crescita.

Esistono altre forme, più simili alla forma dell’adulto, che si manifestano in caso di sovrappeso/obesità e forme più severe legate a malformazioni congenite dello scheletro massiccio-facciale. I sintomi associati alle apnee del sonno nel bambino sono l’iperattività durante il giorno (al contrario dell’adulto che sviluppa sonnolenza), disattenzione, la difficoltà di apprendimento, enuresi (il bambino che soffre di apnee del sonno può riprendere a fare la pipì a letto).

Il genitore, o colui che passa molte ore con il bambino, dunque il primo che deve sospettare questa patologia e deve subito approfondire il sospetto, nei bambini infatti, ancor più che negli adulti, è importante fare una corretta diagnosi e iniziare subito la terapia medico-chirurgica per risolvere il problema. Se questo non viene affrontato subito le conseguenze possono portare anche a una ridotta crescita e alterato sviluppo.

La diagnosi inizia con una valutazione delle caratteristiche anatomico funzionali del bambino. Sonnoclinic offre ai nostri piccoli pazienti nella stessa sede e nello stesso momento una valutazione multidisciplinare per la valutazione delle strutture anatomiche (tonsille adenoidi naso e orecchio) da parte dell’otorinolaringoiatria, una analisi delle strutture scheletriche del massiccio facciale e della mandibola da parte del chirurgo maxillo-facciale e infine una valutazione ortodontica e dell’occlusione dentale da parte dell’odontoiatra. Dopo la visita è necessario un esame strumentale (pulsossimetria oppure una poligrafia del sonno) per quantificare le apnee durante il sonno e per programmare il trattamento. E’ ancora dibattuto l’uso della sleep endoscopy nel bambino ed è riservato solo ai casi in cui il piccolo paziente non abbia ipertrofia adenotonsillare.

Come posso accorgermi di avere apnee del sonno

Sicuramente in una parte dei casi è il partner a riferirci il disturbo, ma quando non è presente ci sono dei sintomi che fanno da campanello d’allarme. Il mal di testa al mattino, la sensazione di non aver riposato bene o a sufficienza, irritabilità e difficoltà di concentrazione sono i più frequenti. L’Eccessiva Sonnolenza Diurna è la condizione più fastidiosa per il paziente, può portare ad avere difficoltà a restare svegli durante il giorno, anche in situazioni inappropriate, a vari gradi di gravità, che puo’ arrivare fino al classico “colpo di sonno” o addormentamento in situazione in appropriate. Per misurare e quantificare la sonnolenza diurna nella pratica clinica si utilizza la Scala di Epworth (ESS), un test molto semplice che può essere fatto direttamente dal paziente stesso. La polisonnografia durante il sonno o durante la sleep endoscopy è fondamentale per la disgnosi.

Come fare la diagnosi

La visita otorinolaringoiatrica permette di individuare la sede dell’ostruzione respiratoria che non sempre è a livello nasale, molto spesso è a livello del palato e dell’ugola.

Anche le tonsille possono causare un’ostruzione al passaggio dell’aria durante la notte, questo succede spesso nei bambini e nei giovani adulti.

Il nostro team offre la contestuale valutazione odontoiatrica e del massiccio facciale da parte dell’odontoiatra e del massiccio facciale per far si di non trascurare nessun aspetto e per arrivare alla diagnosi corretta.

Durante la visita viene effettuata una fibrolaringoscopia per la valutazione delle vie aeree superiori e se necessario anche lo scanner delle arcate dentali. Successivamente il paziente effettua un esame poligrafico del sonno (polisonnografia) per esaminare se ci sono apnee o ipoapnee, quindi se si riduce la respirazione durante il sonno, e se questo causa abbassamento di ossigenazione del sangue. Inoltre si può sapere, analizzando i tracciati, come risponde il cuore aumentando i battiti cardiaci e qquindi se viene sottoposto a uno sforzo eccessivo.

Il successivo step, necessario in alcuni pazienti per programmare l’intervento chirurgico, è la fibrolaringoscopia durante il sonno medicamente indotto (esame noto come Drug Induced Sleep Endoscopy, DISE) per individuare con certezza quale è il punto di ostruzione durante il sonno.

Come fare la diagnosi

La visita otorinolaringoiatrica permette di individuare la sede dell’ostruzione respiratoria che non sempre è a livello nasale, molto spesso è a livello del palato e dell’ugola.

Anche le tonsille possono causare un’ostruzione al passaggio dell’aria durante la notte, questo succede spesso nei bambini e nei giovani adulti.

Il nostro team offre la contestuale valutazione odontoiatrica e del massiccio facciale da parte dell’odontoiatra e del massiccio facciale per far si di non trascurare nessun aspetto e per arrivare alla diagnosi corretta.

Durante la visita viene effettuata una fibrolaringoscopia per la valutazione delle vie aeree superiori e se necessario anche lo scanner delle arcate dentali. Successivamente il paziente effettua un esame poligrafico del sonno (polisonnografia) per esaminare se ci sono apnee o ipoapnee, quindi se si riduce la respirazione durante il sonno, e se questo causa abbassamento di ossigenazione del sangue. Inoltre si può sapere, analizzando i tracciati, come risponde il cuore aumentando i battiti cardiaci e qquindi se viene sottoposto a uno sforzo eccessivo.

Il successivo step, necessario in alcuni pazienti per programmare l’intervento chirurgico, è la fibrolaringoscopia durante il sonno medicamente indotto (esame noto come Drug Induced Sleep Endoscopy, DISE) per individuare con certezza quale è il punto di ostruzione durante il sonno.

Quale è la terapia

La terapia può essere medica, chirurgica o avvalersi di dispositivi che migliorano la respirazione notturna.

Il segreto del team interdisciplinare è offrire, tramite l’unione delle competenze di diverse figure professionali, un trattamento su misura del paziente e non un trattamento uguale per tutti.

Ogni paziente ha le sue caratteristiche anatomiche e le sue abitudini, bisogna conoscerle e rispettarle per arrivare alla guarigione e ad una respirazione notturna ottimale.

I dispositivi utilizzati per migliorare la respirazione notturna sono costituiti da dispositivi posizionali che aiutano a mantenere la corretta posizione durante il sonno e le macchinette ventilatori a pressione positiva per superare gli ostacoli alla respirazione durante il sonno.

Tra i dispositivi utilizzati per il trattamento delle apnee notturne ci sono gli avanzatori mandibolari, apparecchi dentali progettati e realizzati dopo aver scannerizzato digitalmente le arcate dentali che avanzando la mandibola aumentano lo spazio respiratorio in modo meccanico. L’avanzamento viene valutato durante la prova di pull-up mandibolare durante la sleep endoscopy.

La chirurgia può rendersi necessaria qualora gli altri dispositivi non risultano sufficienti o in aiuto ad essi ed interviene a livello nasale (settoplastica e riduzione dei turbinati), a livello palatale e del faringe (faringoplastica, tonsillectomia con radiofrequenze, uvuloplastica), e a livello delle strutture ossee del massiccio facciale (chirurgia ortognatica e avanzamento bimascellare). La chirurgia viene sempre programmata sulla base dei risultati della sleep endocopy.

Nel team è presente anche una nutrizionista che accompagna i nostri pazienti con percorsi nutrizionali dedicati e personalizzati durante il percorso di risoluzione delle apnee e del russamento.